Nel cuore delle Madonie c'è un Presepe: Petralia
Sottana; con le sue stradine tortuose, le viuzze strette e buie, i suoi palazzi
baronali, i suoi portici, le sue piazze, i suoi campanili che si innalzano maestosi
affascinando e catturando l'attenzione dei tanti turisti che ogni anno la visitano.
Nel cuore di questo Presepe c'è un presepe...
Nell'antica strada (un tempo via Forgiarelli, oggi via Roma), che dal castello
portava al Corso principale, da una porta quasi anonima e invisibile, si accede
ad un'antico "catoio" in cui è stato allestito un presepe permanente del tutto
particolare, dove è stato sostituito l'austero e arido scenario della Palestina
con le bellezze artistiche ed architettoniche di Petralia Sottana, riprodotte
minuziosamente e rigorosamente in miniatura. Scendendo l'antica scalinata del
civico 14 si attraversa un piccolo museo etno-antropologico dove fanno bella
mostra di se stessi alcuni attrezzi, testimoni del duro lavoro nei campi, nelle
masserie e nelle vecchie botteghe di antichi artigiani locali: aratri, ventilabri,
otri,e vari oggetti che un tempo avevano un importante ruolo nella vita quotidiana
dei petralesi . Una rustica cucina, ancora oggi, con un pò di fantasia, rimembra
odori e sapori che un tempo erano caratteristici d'ogni casa rurale. Nella sala
adiacente invece si fonde perfettamente con l'ambiente che lo circonda il presepe
vero e proprio, fatto di monasteri, di fontane, di Chiese e campanili che sfoggiano
la loro bellezza e il loro fascino. Adagiata in fondo alla sala troneggia la
Chiesa Madre consacrata all'Assunta col suo possente campanile che sovrasta
le numerose e piccole chiese secondarie: la Chiesa di S.Francesco con l'annesso
convento dei Frati Conventuali, la Chiesa della Misericordia con l'antica torre
civica correlata della meridiana opera di padre Fedele Bencivinni, la Chiesa
di S.Maria la Fontana, il monumento ai caduti, il convento dei padri Riformati
con la Chiesa dedicata a Santa Maria degli Angeli, la Chiesa della S.S. Trinità
o della Badia custode dello spettacolare polittico cinquecentesco del Gagini
posto in fondo all'abside, raffigurante numerose scene della vita di Gesù. Nell'impianto
miniaturizzato dell'opera trovano un'appropriata collocazione le riproduzioni
degli antichi mestieri oggi purtroppo quasi completamente scomparsi: "u furgiaru"
intento a ferrare i muli, la tosatrice con le sue pecore , "u curatulu" intento
nella produzione di formaggio e ricotta, "u furnaru" impegnato nella produzione
del "pubblico panizzo", il contadino assorto nel suo duro lavoro dei campi.
E così, tra l'alternarsi del giorno e della notte, questi piccoli operai continuano
instancabili ad effettuare il loro lavoro non curanti del tempo che passa; visitando
il presepe quindi, basta socchiudere gli occhi per rivedere, con un pò di fantasia,
quella dura vita di un tempo, sentire gli antichi sapori e rivivere, seppure
fantasticamente un pezzetto di quel tempo che sembra essersi fermato. Ovviamente
la scena principale della rappresentazione non può essere altro che quella della
Sacra Famiglia: ubicata in una rustica grotta una Donna adora il suo Bambino
appena nato, confortata dall'amore del suo sposo che, ancora confuso, ammira
la bellezza della sua sposa e del suo piccolo adagiato in una umile mangiatoia.
Petralilium in Praesepio oggi è una associazione onlus che si pone lo scopo
di rendere sempre vivo l’amore per la terra natia nel rispetto di quanti, nel
corso dei secoli, hanno contribuito, con il loro lavoro ed il loro impegno a
fare di Petralia Sottana un piccolo gioiello nel cuore delle Madonie. L’associazione
si pone lo scopo di promuovere iniziative che servano ad incrementare lo sviluppo
del turismo locale ,ma sopra tutto mira a scuotere l’orgoglio delle nuove generazioni,
invogliandole a valorizzare ciò che uno dei paesi più suggestivi della Sicilia
ci offre. PETRALIA SOTTANA